Diciamoci la verità, senza giri di parole: il POS è probabilmente lo strumento più odiato da commercianti e artigiani.
Dopo anni di rinvii e discussioni, il periodo di transizione è ufficialmente finito. Oggi avere il POS non è più una scelta, ma un obbligo di legge. I clienti lo sanno e, ammettiamolo, lo usano sempre di più. Ormai quasi nessuno esce di casa con i contanti in tasca, e la frase "Posso pagare con la carta?" è diventata la normalità quotidiana.
Eppure, nonostante sia entrato nella routine di ogni attività, questo piccolo dispositivo continua a essere visto di cattivo occhio. Viene percepito come un'imposizione, un socio occulto che trattiene una fetta dei tuoi guadagni ogni volta che un cliente fa "bip" sul display.
Ma siamo sicuri che il problema sia il POS in sé, o è piuttosto il modo in cui viene gestito?
Cosa si nasconde dietro quel display?
Prendiamo un esempio pratico. Se utilizzi il POS ogni giorno per la tua attività, sapresti dire con esattezza quanto ti costa davvero ogni mese?
Se la risposta è "no" o "non di preciso", non sei il solo. La stragrande maggioranza degli imprenditori, dei negozianti e degli artigiani non ha una reale consapevolezza dei costi legati alle transazioni elettroniche. Ci si limita a guardare l'estratto conto a fine mese, spesso con un sospiro di rassegnazione.
Dietro quel piccolo dispositivo si nasconde un labirinto di voci:
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Canoni mensili di noleggio (anche quando il POS non viene usato).
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Commissioni percentuali che variano a seconda del tipo di carta (bancomat, carta di credito, carte aziendali o straniere).
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Costi fissi per ogni singola transazione.
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Spese di apertura o di gestione conto collegate.
Il mercato è cambiato: perché continuare a pagare troppo?
Il vero errore che commettono molti imprenditori è trattare il POS come una tassa fissa e immutabile, un po' come la TARI o il canone Rai. Ma non è così.
Il mercato della finanza e della tecnologia è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Esattamente come succede per le bollette di luce e gas o per le tariffe telefoniche, oggi esistono tantissime alternative. Le banche tradizionali spesso applicano ancora condizioni vecchie e pesanti, mentre esistono soluzioni moderne, pensate proprio per le piccole attività, che permettono di azzerare i canoni o di ridurre drasticamente le commissioni.
Approfondire questo tema non significa perdere tempo, significa difendere il proprio margine di guadagno. Spesso, analizzando a fondo i flussi d'incasso, scopriamo che un'attività potrebbe risparmiare tanto, e in alcuni casi tantissimo, semplicemente cambiando piano o fornitore del servizio.
Smetti di subire il POS, impara a governarlo
Il pagamento elettronico è qui per restare ed è un servizio che i tuoi clienti giustamente pretendono. Non possiamo cambiare la legge, ma possiamo cambiare l'impatto che questa ha sulle nostre tasche.
Vedere il POS come un nemico non ti aiuterà a fatturare di più. Guardarlo come uno strumento da ottimizzare, invece, sì. Se non sai da dove iniziare per capire se stai pagando troppo, il primo passo è fare un controllo dettagliato dei tuoi costi attuali.
Il risparmio che potresti ottenere potrebbe sorprenderti.
Se vuoi capire come ottimizzare i costi del POS per la tua attività o scoprire soluzioni più vantaggiose e trasparenti, i consulenti di Energika Point sono a tua disposizione per un'analisi gratuita. Contattaci o vieni a trovarci nel punto più vicino a te!
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Sarei interessato, come posso richiedere una verifica del mio Pos?